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La Luciana non verbale

sanremo 2013, luciana litizzetto, fase ringraziamenti, comunicazione non verbale in tv, fabio fazio, cnv sanremoЀ stato un Festivàl coi fiocchi. Tutto molto bello. Scenografia non banale, ospiti occhei, coppia Fazio-Littizzetto da urlo. E zero gnocche mercificate a calcare la scena dell’Ariston. Sì perché la Bianca Balti è grugna ma ha dalla sua il fatto di non sembrare totalmente oca, ma di esserlo nature. Ah già, e la musica. Pure quella non male ( tranne per quel vago e continuo vagito in stile colica renale che se potesse morire avrebbe fatto un favore all’umanità). Bene, disquisizioni di un 63° Festival di Sanremo causa influenza pizza e birra a casa di sabato sera a parte, vorrei solo far notare quanto sia diretta ed efficace, anche e soprattutto in televisione, la comunicazione non verbale. Ma di quella spicciola sia chiaro, non scomoderemo mica il Dottor Cal Lightman o Ekman, o che diavolo ne so io, Kathryn Dance nelle avvincenti indagini tra le pagine dei romanzi di Jeffery Deaver.
Durante il corso della serata conclusiva de 63° Festival di Sanremo abbiamo assistito ad una Littizzetto leggermente nervosa, corretta continuamente da un Fazio un po’ censore e più istituzionale, ma va bene. Davvero va bene, era pourparler, ma senza trattativa.
Ma è la comunicazione non verbale a dire tutto o quasi. Minuto 14 della terza ora filata del Festival ( qui la puntata integrale) . Fazio afferma: ” è stata abbastanza clamorosa questa avventura. Dobbiamo ringraziare proprio RAI UNO.”

Lucianina tutta pepe, ascolta, fa una smorfia e incrocia le braccia sul petto, addirittura nascondendo le mani ( una delle due per la precisione, nell’altra stringe la busta). Lo insegnano anche al corso per la vendita di aspirapolvere, lo ricordano alle lezioni di teatro per parrocchiani. Lo dicono anche nei corsi per infilare collane o per imparare a fare il découpage. Insomma: CHIUSURA CHIUSURA CHIUSURA.
Fazio continua, elenca i vari nomi, ringrazia sentitamente e non appena termina, cambiando argomento, ecco che la principessa Fiona della serata, si “apre”, rimettendosi a proprio agio.
Ma che sarà, in fondo? Mica si può malignare sempre su tutto. Magari odiava tutta la fase dei ringraziamenti ( e no, perché quando ha ringraziato i truccatori e le sarte si è mostrata sorridente e aperta all’interazione). Allora, malizie e sospetti a parte, una cosa è certa: la Luciana non sembra, la Luciana è.

Ed è proprio la sua spontaneità a renderla “giusta”, anche  per il Festival di Sanremo. Perché Sanremo è Sanremo. Pa-pa-pà!