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Lupi, volpi e pecore: le scorrerie del potere

esperimento milgram, politica, condizionamento, platone, kant, potere, golpi e lupi, machiavelli, la forza della manipolazione, autorità, esperiemtni autorità, reality zone extrem“Ciò che si chiude nel persistere, già è il Pietrificato” (Rilke)

Il potere sopprime il fato. Soprattutto il potere che mira al consenso, quello che è dunque l’abilità di ricevere obbedienza da parte di “altri”e che, il più delle volte, traligna nel significato di autorità.
Questa è la nostra epoca, dunque l’unica – per ora- consona ad accogliere le domande che banalmente vengono semplificate in quesiti circa la linea sottile che demarca la manipolazione delle menti e la libertà intellettuale individuale, i condizionamenti psichici che si radicano nelle menti e l’identificazione personale tramite il consenso, come peculiarità costitutiva dell’essere umano. L’Io esiste in “relazione a”, l’Io è in quanto “parte di”. Più profondamente questi interrogativi conducono a riflettere, oltre che sul piano sociologico- antropologico e sul piano filosofico, su quello personale e spirituale più sottile e che mostra una strada verso l’evoluzione.
Voglio partire da un noto esperimento, condotto nel 1961: l’esperimento Milgram, che aveva come obiettivo quello di studiare il comportamento di soggetti a cui un’autorità ordinava di eseguire delle azioni che confliggono con i valori etici e morali dei soggetti stessi. Di fronte a un quadro di controllo di un generatore di corrente elettrica alcuni individui a cui veniva assegnato il ruolo di “insegnanti”, sotto la supervisione dell’autorità ( uno scienziato), dovevano rivolgere delle domande inerenti ad associazioni mnemoniche e apprendimento ad altri individui ( allievi) , i quali avrebbero ricevuto scosse elettriche di diversa e progressiva intensità. In realtà le scosse non erano reali ma chi le infliggeva era ignaro e costretto a sentire lamentele e urla i dalla vittima. Sotto la costante esortazione dello scienziato ( autorità) che ripeteva frasi del tipo “l’esperimento richiede che lei continui”, “è assolutamente indispensabile che lei continui”, “non ha altra scelta, deve proseguire”, i finti insegnanti si dimostrarono ubbidienti,nonostante le proteste verbali. Un’obbedienza giustificata dal potere, per la quale mi deresponsabilizzo e non sono io il colpevole, piuttosto, eseguo un’azione necessaria che mi viene imposta dall’esterno.
Come appare evidente, i risultati mostrano chiaramente quanto un individuo che viene percepito come autorità, riesca – solo per il fatto di “ricoprire” questo ruolo – ad influenzare pensiero e azione dell’uomo “dall’altra parte”. Una sorta di out sider che per paura di non “riconoscersi”, di “non appartenere” , ubbidisce alle regole. L’esperimento è stato poi riproposto nel 2009 dal regista Christophe Nick in un reality show-documentario dal titolo “Zone Xtreme“: cambiano le epoche ma i risultati sono i medesimi.
Machiavelli parlava di lupi e volpi. Questo è il tempo, probabilmente come lo era quello dei Medici, in cui i lupi non vengono più passivamente accettati, ma si volge lo sguardo alla golpe astuta, “gran simulatore e dissimulatore: e sono tanto semplici li uomini, e tanto obediscano alle necessità presenti, che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare.”
Un’epoca, la nostra ( perché qui ed ora, ma non l’unica!), in cui si desidera di essere comandati, si anela all’ adesione husserliana, ma si prega a gran voce di essere omertosi. Dobbiamo obbedire ma non dobbiamo accorgercene.
Ma un ‘epoca in cui la riappropriazione del sé deve avvenire, attraversando gli anfratti del mondo conoscibile ed esperito, sbirciando fuori della Caverna, osservando le ombre, il fuoco, il sole. Rivisitando il “già appreso”, abbandonando- sia pure momentaneamente- le categorie pregiudiziali dell’imposizione, del senso del dovere. E non per spirito di contraddizione o di trasgressione, ma per recuperare l’essenza, al di là dell’esperibile, per abbandonare gli a-priori kantiani, le categorie naturalistiche, le scienze. L’Io in funzione di sé, avvolgendosi  nel sè, giunge al discernimento di ciò che è. Senza aggettivazioni, senza ordini imposti, senza autorità. Libertà come essenza. Essenza come verità.

Ecco un video sull’esperimento Milgram e sul Reality Zone Extreme