E vissero tutti, per un po’, felici e contenti

il processo, kafka il processo, ferruccio masini, gli innamorati, barthes sul concetto di amore, lévinas,Comunicazione, comunicazione verbale, comunicazione non verbale, comunicazione persuasiva, persuadere, pubblicità persuasiva, semiotica del testo, semiotica dei nuovi media, semiotica dell’audiovisivo, semiologia del cinema, semiologia applicata, roland barche, scienze della comunicazione taranto, la comunicazione come lavoro, fare comunicazione, linguaggio accattivante, linguaggio persuasivo, comunicazione menzognera, prossemica, psicologia, psicologia della comunicazione, comunicazione paraverbale, psicologia gestalt, enneagramma, linguaggio del corpo, linguaggio non verbale, i punti della comunicazione Mercatino dell’usato. Non guardo gli oggetti sulle bancarelle, loro mi guardano. Mi chiama un ammasso di fogli ingialliti ma ben rilegati: introduzione di Ferruccio Masini. Il processo, Kakfa, 3000 lire.
Ehi amico, ho qualche euro in tasca e non ho con me la macchina del tempo, va bene lo stesso?
Gioranata fiacca questa. Tàrrega in sottofondo, sigarette e il mio nuovo, vecchio libro. Lo osservo, leggo il commento in quarta di copertina. Lo giro tra le mani e ne scorgo una piccola macchia, forse caffè, sull’angolo sinistro. Allora lo apro alla prima pagina: perché tu sappia che il mio legame con te è secondo solo alla tua bellezza. A Cinzia, per i nostri tre mesi. Giuseppe, 21/06/1986
Porca puttana! Penso urlando.
Quanta importanza diamo alle persone? Quanto c’è di duraturo nei rapporti tra gli innamorati? Più di vent’anni fa un Giuseppe stracotto e una Cinzia che rivende il libro ricevuto in dono. Si dipanano mille ipotesi sul perché di questo gesto, forse il torto subìto era tale da spingere la ragazza a liberarsi del regalo, o semplicemente quando le relazioni si spengono è giusto che non ne resti alcuna traccia?
Ma non v’è spiegazione, non v’è soluzione: come dice Barthes l’amato o l’amata è sempre assente, è per vocazione, migratore, errante. E l’innamorato sempre in attesa. C’è sempre qualcuno che ama, qualcuno che viene amato.
Lévinas afferma che, così come lo scrittore, anche l’innamorato si ritrova ad amare senza possibilità di ritorno. L’innamorato è sempre fuori luogo.
E i rapporti, le relazioni, i per sempre, gli amori, i perdoni, gli asti, perituri.

Annunci

Un pensiero su “E vissero tutti, per un po’, felici e contenti

  1. Alessandro Madeddu

    Spero sempre le dediche o le firme dei proprietari nei vecchi libri che compro: pare che io sia stato a lungo abbonato ai signori Luigi e Mario Casorati, che possedevano edizioni di Treves e opere omnie, personaggi di un videogioco dell’Ottocento. Ma non mi è mai capitata una dedica così bella.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...