Già combatton la colomba e il leopardo

Morti enfatizzate, morti dimenticate. Il qui ed ora delle riflessioni più autentiche si dipana in questi versi di Bruno Pompili: arricchimento per la Mente, nutrimento per l’Anima.

«Già combatton la colomba e il leopardo»
ovvero: della sproporzione e della dimenticanza

Chi di spettacolo vive                                                                                                 
spettacolarmente
è sepolto anche
le emozioni sono pur giuste
per il calciatore
per il cantante
per il corridore ciclista
e del granprix
di due o quattro ruote
di ogni gestore del gran gesto
agli occhi colmati d’impresa

— metteteli voi i nomi
se non li avete dimenticati —

le emozioni sono giuste
anche necessarie per vivere
in qualche modo con meno vergogna

— metteteli voi i nomi
se non li avete dimenticati
se non avete confuso
quelli delle vittime con gli uccisori
sacrifici umani erano richiesti
e sono stati compiuti
con l’accordo della dimenticanza —

ricordiamo come è stato sepolto
l’operaio
uno al giorno
difficile memoria
il poeta ogni tanto ancor meno importa
se non c’è una cronaca di gran clamore

— meno ingombro della memoria
e ne siamo grati per il risparmio —

i morti son forse tutti uguali
se non oggetto dei gran circoli
delle opinioni di falsi
o esposti esperti sul trespolo

l’ingresso è vietato
ai deboli gastrici
la pietra vera e falsa non serve
per le lapidi dell’infanzia
né per le smorfie dei vecchi
è solo il tempo che va consumato
dicendo che sempre manca
e ne riparleremo

ma sappiamo anche
che abbiamo abusato degli alberi
per carta senza inchiostro possibile
nessuno di noi ha saputo
scrivere di più
per i morti confusi nell’ultimo mucchio

nessun Lamento abbiamo scolpito
per ricordare meglio e di più
nessun pianto abbiamo rinnovato
dove «combatton la colomba e il leopardo»

son forse i morti meno importanti
meno uguali più uguali
o senza voce i sopravviventi
in fila d’attesa alla scomparsa

— metteteli voi i nomi
se sopravvivono alle parole

Di Bruno Pompili

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3 pensieri su “Già combatton la colomba e il leopardo

  1. Flavia

    Se fosse possibile aggiungere dell’altro,lo farei ben volentieri. Ma queste parole hanno detto tutto…persino il taciuto.

    Rispondi
  2. Dalila Micaglio Autore articolo

    Certo Flavia, Bruno Pompili ci ha davvero toccato il cuore con questi versi.
    Vorrei condividerli con tante persone, affinchè tutti possano provare queste emozioni e godere del bello di queste parole:
    “l’ingresso è vietato
    ai deboli gastrici
    la pietra vera e falsa non serve
    per le lapidi dell’infanzia…”

    Rispondi

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