Festa della Mamma: questione di marketing?

I più accorti (categoria piuttosto esigua) saranno già alle prese con bigliettini d’auguri, presenti, fiori, magari un pranzo prenotato. Altri ripiegheranno alla meno peggio la domenica stessa con un’ improvvisata o una telefonata. Ed anche ai rimanenti, compresi gli orfani di tale legame o i più ostentati menefreghisti, giungerà qualcosa, sia la chiacchiera d’un passante o il Doodle modificato del noto motore di ricerca, che innescherà perlomeno un qualche pensiero. Tacito, sfuggente, magari soffocato.
Festa della Mamma. Ben più significativa di 19 e 8 Marzo (con buona pace delle femministe più accanite) così come di altre ricorrenze affini e, proprio in quanto tale, infinitamente più inutile delle stesse. Banale cinismo di controtendenza, anticonformismo? Naaa, tutt’altro.
Date uno sguardo qui sotto…

Se nessuno di questi video, dal più struggente al più ironico, ha pizzicato qualche corda (probabilmente più d’una) dentro di voi, forse gli esperti di marketing e comunicazione che li hanno concepiti non meritano affatto i loro bei stipendioni. Ma ne dubito.
Ben lungi dall’aver bisogno di una festa istituzionalizzata, la figura della madre, genitrice ed educatrice, ha un posto d’onore riservato a vita dentro di noi, oltre che per le dinamiche biologiche alle quali non possiamo sfuggire, soprattutto per quelle sociali che ci porteranno a diventare adulti.
Nonostante possa apparire scontato, forse è il caso di cogliere l’occasione di tale ricorrenza per ribadirlo. Perchè il fatto di trovarci nel Bel Paese, che per tradizione socio-culturale poggia le sue fondamenta su mamme ingombranti e mammoni irrecuperaibli (con complicità e tacite connivenze da ambo i lati) , ci porta a distorcere o come minimo intorpidire la corretta percezione di questa relazione. Il che è evidente per gli eterni bamboccioni di cui sopra ma, a ben vedere, spesso risulta vero anche per chi non appartiene alla categoria e tende invece ad eccedere in senso contrario.
“Mamma”.
Una parola che ci ritroveremo in bocca un’ infinità di volte, nei momenti più disparati; non a caso, quasi sempre la prima ad essere pronunciata dopo la nascita.
La nostra primissima forma di interazione, che resterà paradigmatica nel corso di tutte le altre; tant’è che da decenni risulta un’inesauribile fonte di guadagno per schiere di psicologi e terapisti. Un legame che per sua natura nasce già intrinsecamente contraddittorio, conflittuale, destinato a ridimensionarsi nel tempo, spesso a fratturarsi e risanarsi ciclicamente sino, in molti casi, a ribaltarsi completamente in età avanzata. Incomprensioni e brutture, affetto e bisogno reciproci, indissolubilmente mescolati fra loro. E il nostro continuo glorificarlo, sbeffeggiarlo o minimizzarlo (sia esso un legame positivo, negativo o semplicemente inesistente) è la prova più palese di quanto tale vincolo sia criticamente centrale nella vita di ognuno di noi. Qualcosa alla base di meccanismi troppo personali e sfaccettati per ridurli ai banali “bamboccioni vs. indipendenti” o “premurose vs. severe” di una Italietta sempre troppa divisa (e ansionsa di dividersi) in fazioni contrapposte per lasciare il giusto spazio a riflessioni di ampio respiro.
Ad ogni modo, il miglior augurio per il 13 Maggio (se non per tutti, sicuramente per molti) non può che essere quello di mettere da parte le melodie strappalacrime di Toto Cutugno ed evitar di svaligiare fiorai e dolcifici, magari per compensare incazzature e silenzi passati (o futuri). Meglio lasciarselo scorrere tranquillamente adosso, approfittando per prendere il minutaggio di quelle 24 ore consacrate e dilazionarlo scientemente lungo i restanti 364 giorni dell’anno. Nella speranza di una maggiore consapevolezza, e dunque sanità, del complesso, delicato, affascinante rapporto genitori/figli. Un rapporto che troppo spesso non siamo abituati a guardare dritto neglio occhi. E che probabilmente reclama un’attenzione diversa rispetto a regalino e bacetto standard all’occorrenza.

W

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...