La vita non è facile, ma a volte basta un complice…

Istanti

Renata e Erwin, Austria, amore differenza età, differenza anagrafica, condanna abusi su minoriSe io potessi vivere nuovamente la mia vita
nella prossima cercherei di commettere più errori.

Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più
sarei più stolto di quello che sono stato,
in verità prenderei poche cose sul serio.

Il caso è straordinario. Straordinario rispetto a ciò che, ovviamente, si considera “ordinario”.

Austria: lei quarantadue anni, lui quindici. Renata ed Erwin si amano, hanno una relazione da tre anni ed ora lei aspetta un figlio dal suo amore. I due lottano contro la condanna a 22 mesi per abusi su minori e sono innamorati da morire. E forse è questa la componente davvero singolare. Borghes, negli ultimi versi della poesia Istanti, diceva “se avessi un’altra volta la vita davanti…Ma, vedete, ho ottantacinque anni e non ho un’altra possibilità…” Allora perché non godere delle cose belle che la vita e il cielo ci offrono, mi domando? Certo non si può non ammettere che una relazione amorosa con quasi trenta anni di differenza anagrafica non possa essere, per certi versi e in prospettiva lungimirante problematica, ma- sapete- credo che ciò che più scandalizzi l’Austria e il Mondo, e noi italiani-vaticani, sia più che altro la sfacciataggine di una donna che si innamora di un ragazzino e finisce per crederci in questo amore. Finisce per viverselo, miracolosamente. Ma no, questo dev’essere considerato uno scandalo, mi pare ovvio. Adesso, soprattutto nelle nostre menti tricolore, l’idea che si sta formando viene assolutamente rigettata: mica stiamo parlando di un settantenne pervertito e di una minorenne puttana. Ma sì, d’altronde non “siamo mica gli americani” come diceva Vasco, non sguazziamo mica nello star system hollywoodiano, non ci chiamiamo mica Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones( “soli” con venticinque anni di differenza). Ad ogni modo, e senza andare troppo lontano, il punto è che risulta più facile accettare l’immagine di un avvizzito Briatore accanto ad una soda e polposa Gregoraci, che non pensare che una donna normale in un contesto normale possa conoscere un ragazzo normale e possa avere il coraggio di innamorarsene tanto da farci un figlio. Personalmente non credo ai plagi mentali, agli abusi psichici e altre menate del genere. Almeno non in questi casi. Se si vogliono amare, si amassero. La vita non gliela restituirà nessuno. A me fa più schifo un’orgia fashion tutta stile ad Arcore che non un uomo e una donna che si uniscono e si amano. Amen.

Ah, una sola regola: BASTA CHE FUNZIONI!

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2 pensieri su “La vita non è facile, ma a volte basta un complice…

  1. Flavia

    Un uomo ed una donna che si amano fanno sempre scalpore,a mio avviso.
    L’amore non va mai bene a nessuno.
    E’ più facile accettare gli insuccessi,le delusioni,le angosce…piuttosto che la felicità altrui.
    Temiamo il sorriso,perché alle volte è “di troppo”,preferendo vedere la sofferenza.
    Perché il dolore di riconoscere la felicità “dell’altro”,senza poter provare la nostra,rende tutti più stronzi e più soli che mai.

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    1. Dalila Micaglio Autore articolo

      …Sembra quasi che la gente si debba sempre lamentare per la frustrazione. Se due non si amano vengono criticati con frasi del tipo ” Allora perchè stanno insieme, per comodità?”. Se due si amano vengono comunque criticati. Insomma ” se sei buono ti buttano le pietre, se sei cattivo ti buttano le pietre” 🙂

      Rispondi

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