L’ora del Diavolo

lucifero, diavolo, ora del diavolo, le tre di notte, incubi, male, bene, Dio, eliphas Levi, Guenon, Don VIto, Corato

Qualcosa non quadra. Assonanze e distonie, ritualità e casualità. Luci e ombre.

Se devi avere a che fare con il Diavolo, devi farlo alle 3 di notte. A quanto pare. Si dice che la notte si contrapponga al giorno, metaforicamente, poiché il buio si contrappone alle luce, simbologia di creazione, di Dio. Un luogo comune e/o cristiano asserisce che Lucifero si diverta a schernire Dio utilizzando le tre di notte. Orario speculare alle tre del pomeriggio, ora in cui Cristo spirò. Emily Rose ne sa qualcosa. E se non sei la protagonista del film di Scott Derrickson, non è detto che non possa avere esperienze, per così dire, mistiche (nell’accezione latina del termine). Molte persone, infatti, riferiscono di essersi svegliati di soprassalto nel cuore della notte, in preda ad incubi terribili. Situazioni angoscianti e inenarrabili; presagi di morte e di male. E guarda caso, quasi sempre, i racconti di questi sonni turbati, riportavano il dettaglio dell’orario: le tre di notte.

Un rapido sondaggio mi permette di trovare qualche assonanza tra gli incubi di queste genti non meglio definite: “non era realmente un incubo; avevo la sensazione che una presenza oscura mi volesse rapire, prendere con sé.” O – ancora – : “mi son sentito invadere dal male e ho gridato a squarciagola. Ho visto l’orario: le 3: 19…”

Non so se esista l’ora del Diavolo, lui sì. E personalmente non credo che per il resto della giornata se ne stia in panciolle a grattarsi spudoratamente, mentre il mondo si converte a Cristo, o mentre qualcuno si prodiga per aiutare qualcun altro. Irridere al demonio non è cosa buona. Mai schernirlo. Giammai farne un tabù. Del resto, sempre secondo una radicata tradizione cristiana, sarebbe proprio questo il suo scopo: farsi dimenticare, per trionfare. “Satana ha solo paura di essere conosciuto, che si sappia chi egli realmente è.  Infatti, le epoche in cui riesce a farsi dimenticare, sono proprio quelle in cui lui trionfa con una presenza attivissima”[1]

Detto ciò, quel qualcosa che non quadra continua ad esserci. Per esempio quel maggio del 2011 in cui Don Vito, parroco della chiesa di Corato, coinvolse i fedeli in una preghiera notturna alla Madonna, dando vita a una catena di squilli, il primo dei quali sarebbe partito da lui. Alle tre di notte in punto. Il prete fece uno squillo a un fedele, che si svegliò, che pregò che fece un altro squillo a un altro fedele che si svegliò che  pregò che … Perché proprio alle tre di notte? Allora qualcuno ci sta prendendo per culo? Preghi la Madonna nell’ora in cui Lucifero è nei paraggi? Ah, allora è per contrastarlo. Oppure semplicemente è un messaggio subliminale rivolto a Satana? Magari anche lui, così, cambia sponda.

Qualsiasi sia la spiegazione, a qualsiasi cosa si voglia credere e qualsiasi sogno o incubo abbiate fatto, un fatto è certo: il male esiste. Ma forse, ed è la prospettiva che più m’aggrada, la presenza delle ombre è stata disposta per apprezzare la bellezza della luce.


[1] Chiesa Viva n 138

 

 

 


Annunci

2 pensieri su “L’ora del Diavolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...