Il piccolo Bastien ucciso in una lavatrice

lavatrice-muore-bimbo-francia-bastien-parigi-schok

Il diavolo è cupo perché sa dove va, e andando va sempre da dove è venuto. Tu sei il diavolo e come il diavolo vivi nelle tenebre. (Umberto Eco)

La notizia è stata già ampiamente divulgata, tra i volti attoniti e le smorfie di dolore di chi ha cercato di immaginare la scena. La Francia sotto shockpunisce il figlio mettendolo nella lavatricemorto bimbo di 3 anni nella lavatrice , recitano i titoli, affastellando click su click sul web. Da un lato inorridivo mentre leggevo i particolari della vicenda, dall’altro non volevo essere partecipe di questa ondata massificata che spettacolarizza la violenza. Ma è inevitabile. Se ignori la questione, sei colpevole, se urli la questione, sei colpevole.

L’orrore:
Accade in Francia, a Parigi. il piccolo Bastien, tre anni appena e la morte in un oblò. I capricci a scuola e un padre che lo infila nella lavatrice per punirlo. Tasto di accensione. Una bella lavata di testa. Così impara.
Aveva gettato il disegno del suo compagno di asilo nel water. E la sorella maggiore, 5 anni, astante sgomenta dell’orrore perpetrato, testimone bestiale di questa violenza reiterata. Non era la prima volta che accadeva, di sicuro è stata l’ultima.
Lo sguardo che cambia:
Lentamente è mutata, tristemente ed inesorabilmente si è trasformata anche la cultura – se così la si può chiamare- di massa. Come un’ombra nefasta incombe, sogghigna e dopo, avvolge tutti, risucchiando e attirando dentro sé anche chi crede di essere immune alla sua azione. Demoniaca. Il piccolo Bastien. Quanti cliccheranno questo link? Quanti leggeranno questo articolo? E quante ricerche di video o immagini verranno effettuate su google? Pura estetizzazione della violenza. Le nostre coscienze sverginate crudelmente, avvezze ormai a visionare crimini, bestialità, brutalità. O a immaginarli. Tutti intenti a figurarsi il corpicino di Bastien nudo, quando lo hanno tirato fuori dalla lavatrice. E la madre non ha fatto nulla per impedirlo. Il padre è pazzo. Il padre al rogo. Noi, formiche impazzite che trasportano il peso dell’orrore da una stanza all’altra, per raccontarlo alla sorella di là in cucina; il fardello di questa strana e poltigliosa melma di male dilagante, che viene estetizzata e inneggiata. Stupirsi? Mai. A me ricorda Leslie Chouliaraki che, nel suo articolo The Aesthiticization of suffering on television (2006), analizza alcuni fotogrammi di una scena di guerra, per comprendere le strategie di mediazione televisiva, che trasformano in notizia la forte sofferenza umana.
La Chouliaraki sostiene che l’estetizzazione della sofferenza si ottiene ricorrendo a uno specifico e complesso linguaggio visivo e verbale, che elimina l’aspetto doloroso e penoso della sofferenza umana, ma, che, contemporaneamente, non rinuncia agli effetti fantasmagorici di uno stra-ordinario taubleau vivant. Ne deriva un’estetizzazione della sofferenza che, in apparenza, lascia inalterato il tono di oggettività e imparzialità del messaggio, ma in verità funziona quale invito subliminale a favore della guerra stessa. (1)
Ci hanno risucchiati, ci hanno resi curiosi, ossessivi, malvagi, iracondi, compulsivi e passivi. Massificati con di e per la violenza. E, giusto per non appesantire i toni di quella che è stata una tragedia umana e un’apoteosi della disumanità, l’augurio che faccio a questa umanità da Blade Runner è, quantomeno, di guardare con occhi consapevoli a quegli che sono gli avvenimenti brutali e tentare di non affossare troppo velocemente in queste sabbie mobili.
L’automiglioramento è masturbazione, invece l’autodistruzione… (Tyler Durden in Fight Club)

Additional Reviews and/or Endorsements for Tatar, M.: Lustmord: Sexual Murder in Weimar Germany. Princeton University Press

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...