CULO PER TUTTI, TUTTI PER CULO!

culo, pornografia,lussuria, Raphael Mazzucco, prostituzione, mercificazione corpo, gironi inferno, dante, luxusIl baccano lo si sente fin qui. La cagnara che produce la rete può essere perversa e terribile. Come nell’inferno di Dante, siamo nel girone dei dannati, secondo cerchio, quello dei lussuriosi probabilmente. O almeno aneliamo ad esserlo. Lussuria. Da lúxus, esuberanza di appetiti sensuali, carnali. Crediamo di averli, questi appetiti, vorremmo averli, bramiamo  la sessualità e la carnalità, ma non ne siamo capaci, bramiamo vigore e virulenza passionale, ma siamo solo anestetizzati ormai. E il tiopentale dei nostri giorni è il baccano di cui sopra. Il frastuono prodotto dalla costante descrizionegraphe– di prostitute- pornè, ossia dalla permanente somministrazione di nudità, di sesso e qualsivoglia rappresentazione che- teoricamente e forse solo in passato- cozzasse con l’igiene pubblica. No, niente sermoni e finte prese di posizione da comunione e liberazione, tanto oramai siamo abituati, e da un bel po’. Non ci scandalizziamo nel vedere tette, culi e piselli. Però ci esaltiamo, come tanti piccoli famelici voyeur del web, per un book trailer che fa il giro del mondo in rete, quello del nuovo libro fotografico di Raphael Mazzucco, dal titolo ( tutti con le mani vicino la bocca e l’esclamazione pronta!): culo.

Una raccolta di tantissime natiche, le più belle, alcune famose, che ben poco lasciano all’immaginazione, ma che tanto stimolano la mente a riflettere. Riflessione che rimanda non solo al mero concetto di mercificazione del corpo, ma ad una dissertazione ab origine che ci fa notare quanto- nel corso degli anni- il corpo sia stato assurto ad oggetto. Un oggetto passivo che costantemente viene violato con lo sguardo e induce alla considerazione post moderna del concetto di subalternità. Ricapitolando: il corpo femminile è oggetto. L’oggetto è passivo. La donna è subalterna all’uomo. Di qui deriva una profonda e violenta modalità razzista nell’approcciare al corpo femminile, considerazione che atavicamente e nel corso dei secoli si è insinuata nel modo di pensare comune e da cui, purtroppo, le donne non sono esenti. C’è anche il discorso legato all’oggettualizzazione dell’Altro, in questo caso la donna, che non viene compresa come soggetto, ma vissuta come oggetto fondato su una specifica genialità.

Non sappiamo cosa spinga ancora oggi, ancora nel 2011, ancora adesso che siamo saturi di tutto questo, che abbiamo visto, spogliato, toccato, ferito, violato ogni tipo di schermo, ogni tipo di immagine, ogni tipo di donna, gli esseri umani a stupirsi di un  culo, o meglio, di tanti culi. Forse, come si evince da un testo a cura di Richard Poulin, la mercificazione del corpo è tollerata, addirittura incoraggiata, al fine di soddisfare i desideri sessuali degli uomini e viene proposta come soluzione ai problemi relazionali tra gli uomini e di sessualità e di identità maschile.

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8 pensieri su “CULO PER TUTTI, TUTTI PER CULO!

  1. Fabio Mussoni

    Questo articolo mi spinge ad una riflessione su cultura e natura: la linea è spesso sottile tra le due cose. Voglio dire.. l’uomo e la donna hanno caratteristiche di genere che sono in parte determinate dalla cultura in cui vivono, in parte dalla natura profonda del loro essere- quindi.. Le femministe spesso esagerano, a mio parere, nel disconoscere alcuni tratti fondamentali dell’essere donna, ritenendoli erroneamente culturali mentre invece fanno parte della natura profonda della femminilità.

    bella foto comunque 🙂

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  2. Dalila Micaglio Autore articolo

    Caro Fabio, a mio modesto parere, è sempre una questione di “equilibrio”, in tutto. Gli eccessi non vanno bene, non va bene la mercificazione del corpo, ma non va bene ignorare la parte “donna”. Hai proprio ragione quando dici che l’uomo e la donna hanno peculiarità tra loro diverse e grazie al cielo! Queste differenze vanno “esaltate” , perchè- come diveva il grande Gaber- “è proprio da questo scontro- incontro che è nato l’universo.
    Have a nice day!
    Ps ho ricevuto parecchi complimenti per la scelta della foto!;)

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  3. Fabio Mussoni

    Si è vero, sono d’accordo pienamente con quanto dici.In effetti è proprio così che è nato- e prosegue- l’universo- e noi che siamo piccoli specchi dell universo intero- danziamo al suo ritmo- diciamo cosi.
    Per esempio, sai un errore che fanno secondo me le donne oggi? Pensare che se si vestono super-sexy allora affermano la loro femminilità- io credo che in questo modo la svalutino molto- perchè la femminilità è soprattutto mistero, interiorità, e profondità di sentimenti. Ho visto delle donne indiane, vestite con Sari, di una dignità, una bellezza, e una femminilità stupende. Detto questo, non voglio dire che dovrebbero mettere il Sari, le donne. Solo, coltivare le vere qualità femminili- che valgono molto- e portano avanti il mondo.
    ps:Ci credo che hai ricevuto molti complimenti per la foto, è molto ben fatta tecnicamente. 🙂

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  4. luigi

    E’ vero, per lo piu’ la mercificazione del corpo femminile viene usata a scopo commerciale, in messaggi subliminali di cui non siamo coscienti, nella pubbilcita’ e dovunque si voglia vendere. Lo sanno bene da tempo gli psicologi delle multinazionali!

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  5. Nicola

    Io vedo anche molta mercificazione del corpo maschile (dalla pubblicità dei profumi ad altro) eppure non mi sembra si scrivano articoli a proposito sui poveri maschietti divenuti oggetto, o forse che il maschio in quanto “superiore” non può essere mercificato? Hehehe..

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    1. Dalila Micaglio Autore articolo

      La mercificazione del corpo maschile è stata soltanto una risposta a quella, che da sempre, è invece una cultura sessista e discriminatoria nei confronti delle donne. Gli stereotipi hanno origini antichissime e i media non hanno fatto altro che ampliare e cementificare, nel tempo, dei luoghi comuni per i quali il corpo femminile è esso stesso un oggetto passivo sul quale esercitare uno sguardo pornografico.
      Credo che ci siano diversi articoli che parlano della mercificazione del corpo maschile nel wew, e credo che a breve ne pubblicheremo uno su questo blog:) Ciao Nicola!

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