Oltre la Morte

Dylan Dog, la Morte, Cagliostro, Groucho, Xabaras, Goblin, Morgana, Sergio BOnelliA letto. Dalle otto di sera. Pigiama, piumone e comodino pret a porter. Sopra, inesorabilmente, irrimediabilmente Metamorfosi, Il lungo Addio, Goblin … Tutto un mondo dentro quelle cento pagine. Un mondo nel mondo: l’indagatore dell’incubo più sexy del pianeta, il suo strambo assistente, i suoi demoni, le sue paturnie e quelle dei suoi clienti. Dylan Dog ha segnato le vite di ognuno di noi, della nostra generazione, noi degli anni 80 che siamo cresciuti con lui e le barzellette lacrimose di Groucho, un’idea trasportata di Londra su di un foglio; noi che a dodici anni già ci domandavamo se la teoria dei mondi paralleli potesse essere vera e noi che temevamo che Xabaras esistesse realmente. Dylan Dog. Un’istituzione cerebrale. Un radicalismo interiore, un modo di essere. Un modo di crescere e vivere l’adolescenza, nutrendo la curiosità, affamati di conoscere verità scomode. Da Cagliostro, il gatto magico, passando per il mitico Hamlin. Lui si che mi faceva impazzire. Ah, se esistesse sul serio! Lui, il suo negozio Safarà che scompare e non si trova mai due volte nello stesso posto. E poi “l’amica” Morte. Inesorabile nella coltre scura del suo manto nero, nella sua puntualità, con la sua brutalità. E Morte alla Morte, oltre la Morte, morte alla Morte, che ha portato via Sergio Bonelli …

La Morte,la Morte!La Morte improvvisa, la Morte dubbiosa, la Morte decisa… la more che viene con passo lieve a non lascia tracce,neanche sulla neve…
La Morte,ha,la Morte che viene per tutti, che anche d’inverno coglie i suoi frutti… La vita,ha,la vita che breve dolore, con l’illusione che sia eterno l’amore…
La Morte raccoglie un’anima ancora, la prende per mano e di lei tutto ignora, se fosse alta o nana,o madre di qualcuno, che in morte sarà,come tutti,nessuno.
Per quanto tu viva.per quanto tu faccia, t’accoglierà la Morte tra le sue braccia. T’abbraccerà la morte,come madre pietosa, nella tua oscurità splenderà luminosa.
E insieme alla Morte vola via un sorriso, che ricorderai sempre,rivedendo il suo viso nel sogno d’amore che continuerai a sognare, e nemmeno la Morte ti potrà mai svegliare!

Grazie Sergio.

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